Igghe? Ogga? Yügge? Probabilmente l’avrete sentita nominare (male) ormai un migliaio di volte: si tratta dell’hygge, l’arte danese della felicità che ha catturato l’attenzione di mezzo mondo.
Fatta di molti elementi diversi, questo antidoto danese agli inverni piovosi e scuri è diventato parte integrante dell’identità e della cultura del Paese.
Scopriamo insieme cos’è e come può aiutarci a vivere meglio il nostro tempo libero e le nostre relazioni, specie ora che la brutta stagione ci ha resi tutti un po’ più pigri e coperta-addicted!

HYGGE SIGNIFICA SENTIRSI A CASA

Vi è mai capitato di trovarvi in un vecchio chalet di montagna, riuniti davanti a un camino insieme agli amici di sempre, mentre fuori impazzava una tempesta di neve? Ecco, in quel momento stavate sperimentando l’hygge: stare bene con le persone amate, sentirvi protetti dal mondo, godere di una conversazione naturale e sincera, magari sorseggiando un the caldo accoccolati sotto le coperte. Momenti autentici e relazioni profonde sono i due ingredienti principali dietro alla felicità dei danesi, a cui si aggiunge un preciso modo di arredare la casa, vestirsi, perfino cucinare… Hygge è tutto questo: l’arte di creare intimità – come qualcuno l’ha definita – composta da tanti tasselli diversi.

QUALSIASI RICETTA PER LA HYGGE NON È COMPLETA SENZA CANDELE.

Non è un caso che in danese si chiamino levende lys, ossia “luci viventi”: il modo più veloce per raggiungere l’hygge è proprio accendere una candela, tanto che la Danimarca ne consuma pro capite più di qualsiasi altro Paese europeo. Dalle aule scolastiche ai consigli di amministrazione, questi piccoli “conforti emozionali” vengono selezionati con un occhio di riguardo verso il bio, prediligendo prodotti naturali. Prendete spunto e disponetele anche voi dove preferite: l’atmosfera cambierà in un istante!

CUSCINI, COPERTE E OGGETTI DI DESIGN

Siete mai stati in una casa in Danimarca? Sembra uscita da una rivista di arredamento. Il motivo dell’ossessione tutta danese per il design d’interni è che le abitazioni sono la sede principale dell’hygge, il suo quartier generale. Oggetti di legno, pelli di animali, ceramiche, pezzi vintage e coperte sono solo alcuni degli elementi che troverete in un’abitazione danese. Ma la vera idea da copiare è l’hyggekrog, uno spazio confortevole dove sedersi e rilassarsi dopo una lunga giornata. Provate a ricrearlo in un angolo di casa: vi basterà radunare qualche cuscino, un plaid caldo caldo e il vostro libro preferito!

E che dire dell’abbigliamento? Per i nostalgici del completo a tre pezzi, l’abbinamento “maglia + blazer” dei professionisti danesi potrebbe apparire perfino trasandato, ma è in realtà il perfetto mix tra casual e classy. Sciarpe, maglioni voluminosi, strati di vestiti sovrapposti e una predilezione per il nero sono gli altri must have dei look danesi, completati da acconciature super semplici, come la praticissima crocchia, che salva tutte le mie mattine da ritardataria cronica. Una sola regola: più alta è, meglio è!

RELAZIONI SIGNIFICATIVE

Last but not list, le relazioni sono il vero fulcro della hygge. “Dato che la hygge è un’attività intima spesso legata a un’atmosfera confortevole e a un po’ di compagnia” scrive Meik Kiwing in Hygge: la via danese alla felicità – possiamo concludere che in questi momenti scorrerà ossitocina. Questo ormone, anche detto “dell’amore” o “delle coccole”, entra in circolo in situazioni intime e ci aiuta a entrare in contatto con gli altri. Quello che vuole dirci l’autore, che è anche (e non a caso) Direttore dell’Happiness Research Institute di Copenhagen, è che buon cibo, coperte, un caminetto e la compagnia delle persone a noi care – ossia la hygge – ci rendono realmente più felici. Aspettando la primavera, allora, perché non invitare gli amici per un buon bicchiere di vino e quattro chiacchiere?

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