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Diciamocelo senza mezzi termini, la fine di una storia d’amore è un po’ come un lutto. Un evento che, per quanto preparati si possa arrivare al fatidico “è finita”, è sempre un duro colpo da accettare e superare. Che sia una scelta presa di comune accordo o una decisione che nasce da uno solo dei due, la fine di una relazione importante ci porta sempre a riconsiderare noi stessi, i nostri bisogni, i nostri obiettivi, perfino la nostra identità. Chi siamo? Cosa vogliamo dalla vita? Cosa immaginiamo nel nostro futuro? Quali sono i nostri progetti come singoli? Posto che non ci sono regole certe per rispondere a queste domande e superare brillantemente l’esame del post-rottura, quando ho dovuto affrontare la fine della mia relazione ho trovato conforto in questi 6 insegnamenti, che (senza la pretesa di essere una psicologa) spero possano aiutare chi sta attraversando un momento simile.

1. LASCIA ANDARE IL PASSATO

Le prime settimane dopo il ben noto “è finita”, ero letteralmente ossessionata dal passato. Ho rivisto tutte le foto, i video e perfino le chat whatsapp: dalla prima vacanza in Puglia all’ultima fuga a Siviglia, passando in rassegna tutti i messaggi d’amore e i video insieme. Non è difficile immaginare quanto sia stato doloroso e oltremodo inutile. A furia di guardarli, infatti, mi sono resa conto che le mie frasi ricorrenti erano: “Quanto tempo è passato, son già due anni!”, “Com’eravamo innamorati nel 2015!”, “Quanto eravamo piccoli, sembra ieri!”. E così, finalmente, ho realizzato che mi stavo torturando senza alcun motivo, perché la verità è una soltanto: il passato è già passato. Per quanto bello ed emozionante sia stato e per quanto intensamente ci abbia portati a credere che quella storia d’amore sarebbe durata per sempre, il presente ci ha smentiti ed è col presente che dobbiamo fare i conti.

IL PASSATO È UN PAESE STRANIERO; FANNO LE COSE IN MODO DIVERSO LÌ.

Lesley P. Hartley

2. ACCETTA LA PAURA

Quando un amore finisce, non siamo consapevoli di cosa e di chi incontreremo nel nostro futuro. È assolutamente normale essere spaventati e chiedersi se rivivremo mai momenti altrettanto belli e intensi. La risposta è sì, li rivivremo. Se saremo pronti ad affrontare il presente con entusiasmo e ad accogliere le nuove opportunità (anziché chiuderci in un nostalgico rifiuto verso la socialità), allora, saremo senz’altro felici. Non ci sono tempi prestabiliti e non è una gara a chi volta pagina prima: ognuno al proprio ritmo, quando si sentirà pronto a frequentare qualcun altro, lo farà. L’importante però è uscire di casa e riprendere contatto col mondo, imparare di nuovo ad affrontarlo con entusiasmo: chiamare gli amici, infilarsi a una festa, o anche solo entrare in libreria. Sconfiggere la paura è possibile, basta iniziare da tre soli passi, semplici semplici: fare un bel respiro, sorridere, e lasciarsi sorprendere da ciò che accadrà.

 3. PENSA POSITIVO

Ci siamo passati tutti, è inutile negarlo. Spiare la bacheca di FB e gli accessi whatsapp, cercare qualche indizio sospetto tra le amicizie recenti, augurargli di incontrare solo persone poco interessanti da lì a un’eternità. Peccato che questi pensieri, oltre a non sortire alcun effetto nella vita reale (magari troverà l’amore dopo una settimana, magari dopo un anno) non fanno altro che condurci in una spirale di negatività e tristezza. Non abbiamo alcun potere per cambiare la vita del nostro ex compagno/a secondo la nostra volontà (e inoltre: sarebbe giusto?), ma abbiamo il potere di cambiare la nostra e inseguire ciò che ci fa star bene per tornare a vivere serenamente. Non voglio mentire, certi giorni sono peggio di altri, ma sforzarsi di restare positivi dà sempre i suoi frutti.

 SE UNA SITUAZIONE NON SI PUÒ CAMBIARE, NON C’È MOTIVO DI PREOCCUPARSI;
NEMMENO SE SI PUÒ CAMBIARE C’È MOTIVO DI PREOCCUPARSI:
BASTA AGIRE PER CAMBIARLA.

Dalai Lama

 4. CONOSCI TE STESSO

Quando l’amore finisce, ci si ritrova con un grande vuoto. Da una parte, c’è il senso di perdita e di abbandono; dall’altra, un sacco di tempo libero da imparare a impiegare in modo nuovo e diverso. Magari era la serata cinema del martedì, magari la corsa insieme della domenica mattina: ogni coppia ha i suoi riti e come “single” bisogna crearne di nuovi, imparando ad ascoltare i propri bisogni, ora mutati. Anche i progetti, come gli hobbies, devono essere ripensati: hanno ancora senso per noi o preferiamo investire le nostre energie in altri stimoli? Quando la mia relazione è finita, ho realizzato di non conoscermi affatto e di essere stata tanto immersa nella coppia da aver dimenticato cosa amassi fare e quali fossero i miei obiettivi. È stando sola e riportando l’attenzione sui miei bisogni che ho dato vita a Yeswhere. Prima, però, ho dovuto imparare un’altra lezione fondamentale.

5. RINGRAZIA E VAI AVANTI

Spesso dopo la rottura, si attraversa una fase in cui si demonizza l’ex partner, negandogli il merito di esserci stato accanto e averci sostenuti fino a quel momento. Quando a 24 anni trovai il mio primo impiego come copywriter in una piccolissima agenzia dove lavoravo tredici ore al giorno per 400€ al mese, il mio ragazzo veniva a prendermi in auto a notte fonda e mi asciugava le lacrime ogni volta che, isterica, gli dicevo di voler mollare. Insieme siamo cresciuti, ci siamo confrontati e supportati, abbiamo pianto, riso, litigato, ci siamo amati. Insieme abbiamo fatto un pezzo di strada e di quel pezzo di strada, per poter andare avanti, bisogna essere grati. Così, anziché alimentare conversazioni al vetriolo o perdersi in inutili “È tutta colpa tua”, tutto ciò che occorre fare è ringraziare, augurare all’altro ogni bene e concentrarsi sulla ricerca di un nuovo equilibrio.

MY SOUL SLIDES AWAY
BUT DON’T LOOK BACK IN ANGER
I HEARD YOU SAY

Oasis

 6. SCEGLI DI ESSERE FELICE

Ed eccoci all’insegnamento più importante di tutti. Per molti giorni dopo la rottura sono stata triste e demotivata. Ovviamente è normale, nessuno farebbe i salti di gioia. A un certo punto, però, ho compreso che se avessi aspettato che la felicità cadesse dal cielo, sarei rimasta depressa per sempre. Va bene, la storia d’amore in cui avevo investito tanto era finita. Va bene, la persona che avevo amato non era quella giusta per me. Ma rimanere a letto a piangere e abbracciare il cuscino, avrebbe davvero cambiato le cose? La risposta, ovviamente, è no. La felicità non è una condizione meteorologica, ma una scelta consapevole che dobbiamo rinnovare giorno dopo giorno e che non dipende da nessun altro se non da noi stessi. Sarà banale e ripetitivo, trito e ritrito, ma è terribilmente vero: siamo noi la nostra felicità.

LA MIGLIORE ARMA CONTRO LO STRESS È LA NOSTRA CAPACITÀ DI SCEGLIERE UN PENSIERO PIUTTOSTO CHE UN ALTRO.

William James

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